torna
LA NASCITA DI UNA SPECIALITA’ NUOVA
Prof. Renzo Avogaro - Via N. Tagliaferro 30 - 50127   FIRENZE  renzoavo@tin.it

I recenti risultati a livello internazionale degli atleti italiani delle prove multiple hanno fatto scoprire agli appassionati d’atletica ed agli addetti ai lavori questa vecchia specialità “nuova” alle grandi prestazioni. Infatti nel 2001:

il decathleta Paolo Casarsa è secondo al Multistars di   Desenzano con 7805 pt. quarta prestazione di sempre in Italia ed è medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo.
-         la squadra femminile terza in Coppa Europa Super League
-         la squadra maschile quinta in Coppa Europa First League
-         l’eptathleta Nicoletta Di Martino sale ad  1,98 m. nel salto in alto e partecipa ai Mondiali di Edmonton
-         William Frullani decathleta  da appena due anni è addirittura terzo agli Europei U23 di  Amsterdam con 7871 pt. primato italiano Promesse e terza prestazione di sempre in Italia. Solamente al grande Franco Sar era riuscita un’impresa più grande classificandosi al sesto posto all’Olimpiade di Roma 1960. 

In questi 40 anni in Italia la specialità maschile, il decathlon è progredito lentamente con i risultati di atleti di buon valore come Modena, Rossi, Baffi, ma non ha mai fatto  quel salto di qualità per inserirsi  nell’élite mondiale, infatti anche l’attuale primatista nazionale Beniamino Poserina per ben tre volte oltre il muro degli 8000 pt. (8169 pt. nel 1996) ed il più dotato compagno di allenamenti Ubaldo Ranzi non hanno mai brillato nelle grandi competizioni e spesso, forse troppo spesso, sono stati attardati da infortuni.

Negli ultimi anni alcuni specialisti di gare individuali, atleti di genuino talento, sulla scia del saltatore in alto Brogini che negli anni 80 arrivò al primato italiano, hanno deciso di dedicarsi al decathlon: il velocista Cellario, il lanciatore di giavellotto Casarsa ed ultimamente  due giovani, il saltatore in alto Frullani ed il triplista Ceglie.

Questi atleti hanno contribuito molto ad elevare la media dei  risultati attuali a livello nazionale, ma per l’auspicato salto di qualità è necessario attendere ancora per poter risolvere i problemi tecnici evidenziati in specialità nuove per loro come i lanci in generale ed il salto con l’asta in particolare.

Tali problemi non sarebbero stati così evidenti se la scelta della specializzazione fosse maturata e programmata prima, o se la preparazione atletica in età giovanile si fosse  sviluppata in modo più ampio e completo sfruttando tutte le possibilità tecniche e dinamiche delle corse, dei salti e dei lanci.

Infatti i problemi del decathlon sono gli stessi problemi dell’atletica:
-          il reclutamento
-     l’assistenza tecnica
-          l’organizzazione ambientale

fattori strettamente collegati tra di loro.
L’atleta di talento che presenta elevate caratteristiche di abilità in base alle sue esperienze di movimento acquisite nella prima infanzia attraverso una grande varietà di opportunità di movimento, nell’età giovanile (13-17 anni) deve essere allenato  e motivato con esercitazioni mirate, una vera e propria attivitàmultilaterale organizzata e studiata nei particolari, seguito da uno staff tecnico cosciente, esperto, preparato ed appassionato, in ambienti strutturati

in modo semplice ma funzionale così da permettere durante tutto l’anno lo svolgimento del completo programma prestabilito.

Solo così si possono creare i presupposti per i risultati di vertice nazionale ed internazionale in tutte le specialità ed anche nelle prove multiple.

Attualmente in Italia ciò non accade per le carenze di almeno due delle componenti fondamentali indispensabili per raggiungere risultati di valore:
mentre i talenti ci sono come ci sono sempre stati nello Sport e nell’Atletica italiana, mancano però i presupposti importanti per la loro assistenza tecnica (sotto l’aspetto motivazionale, culturale ed  organizzativo), mancano i Tecnici, ovvero manca in loro la voglia di studiare, imparare,  sperimentare e quindi di migliorare.

La morale è che specialità come le prove multiple, come il salto con l’asta che certamente  presentano maggiore complessità e difficoltà organizzative rispetto ad altre più semplici vengono dimenticate, abbandonate da tutti in attesa di cosa, forse del solito miracolo nazionale che spesso pure avviene per la nascita di un appassionato, di un tecnico, per l’incontro fortuito con un atleta di talento : la speranza è nella crescita dei tecnici, nella ricerca dei talenti,  e nella formazione di gruppi di lavoro aggreganti e motivanti (Centri di sviluppo).

Questo è un augurio a continuare per tutti coloro che hanno la passione per l’Atletica, che dedicano il loro tempo a studiare, programmare e seguire gli atleti, ed in particolare per i pochi che ancora si interessano di prove multiple in una continua sfida con il tempo.

1. Le prove multiple:  specializzazione per pochi o preparazione per tutti?
Spesso ci rendiamo conto leggendo i pochi articoli sulle prove multiple che il pentathlon, il decathlon, l’octathlon o l’esathlon,  quando hanno la fortuna di essere notati dagli addetti ai lavori (tecnici, dirigenti, giornalisti) sono spesso considerati come specialità diverse dalle altre specialità dell’atletica (corse, salti e lanci).

Le prove multiple sono praticate da “atleti che hanno una naturale versatilità” , commenta un noto  giornalista per un  buon risultato di un giovane nell’octathlon.
Si è parlato spesso di non cadere ingenuamente nella specializzazione precoce e siamo tutti d’accordo che le corse, i salti ed i lanci rappresentano la completezza dell’allenamento in ambito giovanile. Quindi quale può essere lo stupore se i nostri giovani atleti si allenano e si cimentano in una specialità completa come la prova multipla?

Le gare rappresentano sempre la sintesi, il completamento dell’allenamento e sono fondamentali per costruire la base, sia sotto l’aspetto tecnico esecutivo, sia sotto l’aspetto dinamico-metabolico ed infine  da non dimenticare l’aspetto importantissimo della motivazione giovanile.

Una valutazione più approfondita nei vari aspetti delle prove multiple giovanili può aiutare a meglio inquadrare la realtà dell’atletica (Tab. 1):

Pentathlon  Cadetti

Pentathlon Cadette

Capacità

Coordinazione

100H

100H

F veloce - Resistenza velocità

Ritmo, percezione oculo motoria, equilibrio

Alto-lungo

Alto-lungo

F veloce

Ritmo, percezione oculo motoria

Giavellotto

Giavellotto

F veloce

Ritmo, percezione oculo motoria

600m

600m

Resistenza velocità

 

Octathlon Allievi

Esathlon Allieve

   

100-110H

100H

F veloce - Resistenza velocità

Ritmo, percezione oculo motoria, equilibrio

Lungo-alto-asta

Lungo-alto

F veloce

Ritmo, percezione oculo motoria

1000 m

400 m

Resistenza velocità

 

Dalla Tab. 1 si evidenzia che la caratteristica fondamentale delle specialità delle prove multiple giovanili è la forza veloce con il supporto della resistenza generale e speciale dal punto di vista dinamico, l’equilibrio, il ritmo e le percezioni oculo-motorie per quanto riguarda la coordinazione di base.

Vedere anche (Tab.2 – dal 1995 al 2001)

(Tab.3  Risultati tecnici di buon livello nella categoria Junior)

Tab.2  Risultati tecnici Juniores dal 1995 ad oggi

Maschi
                         
Anno
Atleta
età
pt.
100
lungo
peso
alto
400
110H
disco
asta
giav.
1500
1995
Viscardi
19
6836
11.07
7.35  
11.64 
1.95  
 50.29
16.15
35.62
4.00
47.00 
4.54.52
1996
Donati
19
6603
11.01
6.82
11.12
1.81
50.21
15.55
37.70
4.20
38.44
5.06.74
1997
Conti
18
6402
11.83
6.56
10.10
1.90 
51.93  
15.87
32.60
3.70
55.84 
4.20.01
1998
Mottadelli
19
6824
11.10
6.79
12.33
1.82
51.97
15.48
35.33
4.30
50.60 
4.57.36
1999
Bortolaso
18
6339
11.25
6.61 
10.84  
1.81
50.45  
15.48
28.51  
3.80 
37.84
4.45.79  
2000 Bucarelli 19 6252 11.41  6.64  11.83   1.85 52.5    16.3    31.33 3.90    45.22  4.38.92
2001 Pirone 18 6208 11.47 6.49  11.10  1.75  52.12  15.38  33.80  4.20   41.25 4.53.22
2001 Genchi 19 6208 11.44 6.72 10.87    1.85 51.23  15.39  32.13 3.50   39.79   4.44.95
* in grassetto risultati tecnici di buon livello giovanile nazionale

  Tab. 3              DECATHLON ITALIA –    Risultati tecnici di buon livello nella categoria Giovanile (AJ)

Certamente le classifiche nazionali giovanili di decathlon degli ultimi anni presentano un quadro poco edificante con risultati complessivi di scarso valore tecnico e notevoli carenze tecniche. La causa principale di questi risultati è senza dubbio nella scarsità di veri talenti, ma anche per le notevoli carenze tecniche evidenziate tra la prima giornata e la seconda giornata (la più tecnica). I problemi tecnici  vengono da lontano, ossia dalla mancanza o scarsità degli stimoli specifici in età giovanile particolarmente per i salti in alto e con l’asta, i lanci del disco e del giavellotto e la corsa veloce con gli ostacoli.

Domande:       
*In età giovanile come si sviluppa la preparazione di un velocista, di un ostacolista, di un saltatore, di un lanciatore, di un corridore di mezzofondo o di un marciatore?

*Quali sono le capacità che si devono sviluppare e con quali mezzi si sviluppano?

E’ perfettamente inutile proseguire con queste domande, la risposta dal punto di vista teorico non può essere che sempre la stessa:

la multilateralità atletica mirata è l’unico metodo di preparazione  

I veri problemi vengono dopo  sotto l’aspetto pratico, nel lavoro sul campo,  infatti quanti tecnici si sentono pronti, preparati per insegnare le varie tecniche per la corsa, il salto ed il lancio, quanti tecnici e quanti atleti hanno il tempo e la volontà di seguire un lavoro così completo e vasto?

I nostri grandi predecessori, insegnanti di valore  e tecnici famosi, profondi studiosi della tecnica e della metodologia dell’allenamento ci hanno sempre detto di alternare i mezzi della preparazione perché proprio l’alternanza, il programma che  presenta spesso esercitazioni nuove con varianti esecutive, ma uguali sotto l’aspetto dinamico specifico, permette uno sviluppo più armonico delle qualità future necessarie al talento per raggiungere risultati tecnici di prestigio in Atletica. Ed allora, possiamo noi, potete voi tecnici della nuova era disconoscere questo, potete presentare ai vostri giovani atleti solo pochi mezzi finalizzati ad un’unica disciplina od è forse più naturale intervenire in modo mirato con vari stimoli che creano quella vasta conoscenza di situazioni tali da  favorire la coordinazione generale e specifica? Certamente no!

Quanto brevemente ho cercato di dire sopra dovrebbe (se ce n’era bisogno!)  avere evidenziato l’importanza della programmazione atletica multilaterale presentando nei 3-5 giorni dell’allenamento giovanile esercitazioni finalizzate allo sviluppo delle qualità principali dell’Atletica:

Potenziamento generale        esercizi propedeutici ai salti e propedeutici ai lanci

Forza veloce                         
sprint senza e con ostacoli
salto in lungo, salto in alto
salto con l’asta, salto triplo

Resistenza alla velocità        corse su varie distanze da 30 a 150 m

Resistenza generale             corse su varie distanze da 200 a 3000 m

2. La Tecnica delle Prove Multiple
L’addestramento tecnico per la tecnica di base è identico alle specialità singole.

Corse, salti e lanci hanno un denominatore comune, sensibilizzare la linea di forza

arto inferiore in appoggio e tronco (rotazione indietro del bacino) nelle corse e negli stacchi, la linea comprende anche gli arti superiori per il salto con l’asta.
-          arti inferiori in appoggio e tronco come base di lancio (azione specifica del braccio lanciante).

Lo sviluppo della forza deve tenere in considerazione questi aspetti tecnici fondamentali, attraverso lo sviluppo pluriennale:
10-15 anni       Forza generale, resistente e veloce
15-20                                 Forza generale,  speciale e veloce
17-30                                 Forza massimale, speciale e veloce

per i seguenti distretti muscolari
-          muscoli estensori degli arti inferiori per corse, salti e lanci.
-          muscoli addominali per la “tenuta” del tronco per corse, salti e lanci.
-          muscoli del cingolo scapolomerale per lanci e salto con l’asta.

3. Proposte d’allenamento e mezzi d’allenamento per i giovani atleti di 15-16 anni.

Progressivo potenziamento generale : importante è rafforzare la linea di forza nelle varie situazioni d’appoggio-spinta. Alla conclusione degli stacchi si evidenzia l’azione dinamica, ossia la contrazione dei m. estensori  dell’arto di spinta e la tenuta dei m. addominali che mantengono il bacino in retroversione e permettono il trasferimento dell’impulso alla parte alta del sistema atleta. 

Anche per i lanci c’è una linea di forza , per il lanciatore destro la tenuta  della parte sx del corpo attraverso l’arto inferiore sinistro (tensione dei m. estensori) ed il tronco (tensione dei m. addominali) che funziona da asse di rotazione e solida base per l’azione finale dell’arto superiore lanciante.

Andature       

Importante: Prima d’iniziare l’andatura predisporre il bacino in retroversione e alla presa di contatto del piede “sentire” la linea di forza.
-         in molleggio sugli avampiedi
-         passo galoppato
-         skip corto con salita dei talloni sotto i glutei
-         passo stacco sx e dx
-         passo alternato
-         passo stacco e ricaduta sullo stesso arto (salto in alto)
-         balzi alternati da fermo (triplo, quintuplo, decuplo)
-         balzi combinati con 2-4 passi d’avvio (sx-sx-dx oppure dx-dx-sx)
-         balzi successivi sx e dx  con 2-4 passi d’avvio (biplo, triplo, quintuplo).Rimbalzi        
a piedi pari su ostacoli alti 40-76 cm.Es. Forza                   
-    
da seduti, alzarsi in appoggio su un solo arto sx e dx  , anche con piastra Kg.5-10 
-   da seduti, bilanciere Kg.20 in appoggio sulle braccia, alzarsi sui due arti e slanciare il bilanciere in alto, effettuare un passo con l’arto sx sopra un  ripiano alto circa cm. 20 ed appoggiare il dx sopra un ripiano alto circa cm. 60 (in particolare specifico per salto con l’asta)
-         da in ginocchio su un arto, piastra Kg.5-10 alta sopra la testa, alzarsi in piedi e ritornare alla posizione di partenza
-         in piedi con braccia in alto impugnando una piastra Kg.5-10, saltelli  sul posto.
-         In piedi su un plinto alto cm. 30-40, cadute e rimbalzo in alto
-         nella giusta progressione anche es. di sollevamento con bilanciere come la girata, lo strappo ed il 1/2squat.        Corse                        
Sprint rapidi , ampi e normali  (contare il n° dei passi e cronometrare)
Sprint con ostacoli bassi (76-84 cm.) su distanze ridotte tra gli ostacoli (7,50-8,80 m)F speciale: sprint 30-40 m. con traino o sprint in salita.

Salti               
Andature specifiche
,
es. analitici ed imitativi dello stacco (alto e lungo) , es. imitativi dell’anticipo dell’asta in preparazione allo stacco-imbucata (con 3 appoggi sx-dx-sx di passo e di corsa, anche con 5 appoggi) – durante la rincorsa l’asta deve essere sempre in movimento e lo stacco deve concludersi con l’avanzamento del torace in alto.

Es. tecnici di salto:

Alto : salti con R corta (4 passi), media (6 passi) e completa (8-10 passi).
Lungo ed Asta: salti con R corta (6 passi), media (8-12) e completa (14-16).

Lanci             
Es. propedeutici di lancio
e di potenziamento speciale con palloni pesanti (4-5 Kg.) e con elastici, ercoline, ecc.                       
Es tecnici con i vari attrezzi
:            
- da fermo o con due passi nel giavellotto
- con traslo, giro e rincorsa per il peso e disco.

Precisamente, per il giavellotto:         
giavellotto in linea a braccio disteso e decontratto, sx, dx/sx finale (di passo o corsa), rapido anticipo dell’anca dx (prestiramento del m. pettorale), arto inferiore sx mantiene la posizione alta del corpo  ed il  lancio si conclude con  passaggio dell’attrezzo alto sopra la spalla. Andature  (passi incrociati avanti e dietro, saltelli laterali, skip laterali) con il giavellotto in linea e braccio disteso e decontratto. Passi speciali (sx.dx.sx.dx/sx finale) e lancio.

R corta + passi speciali e lancio.

Preacrobatica ed attrezzistica
-Verticale al muro o libera
-dalla posizione a squadra (plinti e spalliera) piegamenti e distensioni arti superiori concludere in iperestensione dorsale.
- dalla posizione seduta o dalla posizione in piedi schiena alla spalliera, braccia in fuori-alto, iperestensione dorsale.
- dalla posizione supina, arti inferiori piegati, ponte sulle spalle.
- salto giro dietro ed avanti
- flic flac.
- esercizi d’infilata alla sbarra ed alla fune

Prove multiple - Periodizzazione
Contenuti dell’allenamento per giovani atleti di 15-16 anni

Introduttivo
- Andature tecniche per la corsa ed il salto:
rullate, passo galoppato, passo stacco alternato, passo stacco sx o dx, skip.


- Tecnica salti: 
lungo    da fermo, marcia e stacco, R6 e stacco
alto      corsa in curva, salto da fermo, salto a forbice,
R2-4 e salto flop
asta      es. imitativi imbucata-stacco, stacchi con R2-6
sospensioni e salti con R8-10 - Tecnica lanci:            
lanci dorsali e frontali (poli)     

peso

lanci da fermo

disco   
lanci da fermo, imitativi del giro, con 1/2 giro (partenza frontale)

giavellotto
       
andature con giavellotto in linea ( balzi laterali, skip laterali, passi incrociati, ecc.) sx d’impulso, dx-sx e lancio teso avanti  passi speciali e lancio teso avanti. -

Tecnica ostacoli:       
es. di mobilità , es. imitativi ed es. tecnici di prima e seconda gamba (con 1 o 3 passi di corsa tra gli ostacoli (76 per le femmine e 91 cm. per i maschi).  

- Circuiti di potenziamento generale a corpo libero e con sovraccarico per i muscoli estensori e flessori degli arti inferiori (piegamenti e flessioni), per i muscoli addominali, obliqui  e dorsali ( a corpo libero, alla spalliera),  per i muscoli del cingolo scapolo omerale (estensioni e flessioni, preacrobatica ed acrobatica, attrezzistica).- 

Cross a ritmo continuo Km.3.

Fondamentale estensivo
    
- Andature tecniche per la corsa ed il salto. 

- Tecniche salti:           
lungo    come precedente periodo
alto      corsa in curva, salto da fermo, salto a forbice, R4-6 e salto flop.
asta      es. imitativi, stacchi con R4-6, sospensioni e salti con con R10- Tecniche lanci:          
peso     lanci da fermo e con traslo o 1/2 giro
disco    lanci da fermo e con giro.
giavellotto        andature con giavellotto in linea                                                                      
                                
sx d’impulso, dx-sx e lancio teso avantipassi speciali e lancio teso avanti.

- Tecnica ostacoli:        es. di mobilità ed es. imitativi es. tecnici di passaggio laterale prima e seconda gamba (con 1 o 3 passi di corsa tra gli ostacoli) passaggi con 1-5 ostacoli (altezza 76 per le femmine e 91 cm. per i maschi) a distanza ridotta di 1-2 piedi.-

Potenziamento generale:
es. di piegamento e flessione arti inferiori ( a corpo libero e con sovraccarico) balzi da fermo (triplo e quintuplo alternato)
es. di “policoncorrenza” (lanci dorsali e frontali)
es. per i m. addominali, obliqui  e dorsali
es. per i m. del cingolo scapolo omerale (acrobatica, attrezzistica, panca orizzontale ed obliqua, pullover). - Corsa:
sprint m.50resistenza alla velocità breve    (m.80-100)
resistenza alla velocità media (m.300-500)                 
cross continuo Km.3


Fondamentale intensivo
        
- Andature tecniche per la corsa ed il salto.

- Tecniche salti:           
   da fermo, es. tecnici e stacco, R10 e salto alto corsa in curva, salto da fermo, salto a forbice,            e salto flop.asta     

es. imitativi, stacchi con R4-6, sospensioni e salti con R10-12 - Tecniche lanci:          
peso     lanci da fermo e con traslo o girodisco    lanci da fermo, con 1/2giro e con giro completo giavellotto        andature con giavellotto in linea

sx d’impulso, dx-sx e lancio
passi speciali e lancio - Tecnica ostacoli:       
es. di mobilità                                  
es. imitativi prima e seconda gambaes. tecnici di passaggio laterale prima e seconda gamba (con 1 o 3 passi di corsa tra gli ostacoli)passaggi con 5-10 ostacoli (altezza 76 per le femmine e 91 cm. per i maschi) distanza ridotta 1-2  piedi. - Potenziamento generale come il periodo precedente (incremento del numero delle R e delle S). 

-  Corsa:                     
sprint in salita m.40
sprint m.60
resistenza alla velocità breve  (m.80-100)
resistenza alla velocità media (m.300-500)        
cross progressivo Km.3

Speciale
- Andature tecniche per la corsa e per il salto.
- Tecniche salti:           
lungo    es. tecnici e stacco, R10-RC e salto
alto      corsa in curva, R8-10 e salto
asta      stacchi con R6, sospensioni e salti con R14-16 - Tecniche lanci:          
peso     lanci da fermo, con traslo o giro disco    lanci da fermo e con giro
giavellotto       
passi speciali e lancio
RC e lancio

 - Tecnica ostacoli:       
es. mobilità ed es. imitativi es. tecnici di passaggio laterale prima e seconda gamba con 3 passi tra gli ostacoli partenza dai blocchi e superamento 1-3 ostacoli
prove con 5-10 ostacoli (altezza e distanza regolamentari).-Potenziamento generale come il periodo precedente (generalmente aumento della velocità dei movimento e diminuzione del numero delle S e R).  - Corsa:                      
sprint m.60-80
resistenza alla velocità breve (m.100)
resistenza alla velocità media (m.300 per le femmine   e m.500 per i maschi).
Agonistico
 
  - Tecniche salti lungo   
studio della RC, pochi salti con RC
alto     
studio della RC, pochi salti con RCasta
stacchi con R6, sospensioni e salti con RC- Tecniche lanci:          
peso     lanci da fermo (poche R), lanci in traslo o giro
disco    lanci da fermo (poche R), lanci con il giro
giavellotto        passi speciali e lancio, studio della RC, RC e lancio.- Tecnica ostacoli:       
es. mobilità ed es. imitativi
es. tecnici di passaggio centrale
studio della partenza dai blocchi e passaggio 1°Hprove con 5-10 ostacoli (altezza e distanza regolamentari).- Corsa                                  
Sprint m.60
resistenza alla velocità media (m.300 per le femmine e m.400 per i maschi)- Potenziamento generale come mantenimento della forza dinamica acquisita nei periodi precedenti).
Transizione 
Recupero psicofisico mediante attività ludica (giochi sportivi, bicicletta, nuoto, escursioni, ecc.)
R    = rincorsa,  il numero accanto corrisponde al numero dei passi
RC = rincorsa completa
 

PROVE MULTIPLE – Schema di piani d’allenamento per atleti/e di 15-16 anni (ASTA-DISCO solo per maschi)  *R = rincorsa
                                                                                
LUNEDI MARTEDI   MERCOLEDI’       GIOVEDI’           VENERDI’        SABATO     DOMENICA
INTRODUTTIVOAndature tecniche             
Tecnica Lanci
Andature tecniche             
Tecnica lanci
corsa-salto                          
Ostacoli
 
corsa-salto                          

Ostacoli
Tecnica salti
Circuiti potenziamento                                                   
Tecnica salti                       
Circuiti potenziamento
R* corta                                                                                                                             
R corta
Pot. Generale                      Gioco: basket, calcetto                  Pot. Generale                      Cross Km.3
FONDAMENTALEAndature tecniche             
OSTACOLI                        
Andature tecniche             
Pot. Generale                     
Andature tecniche               
Andature tecnichePESO                                   
ASTA    R corta                 
BALZI da fermo 
CROSS Km.3                     
ALTO    R corta                 
OSTACOLI

LUNGO R corta 
Pot. Generale                     
DISCO
Continuo
SPRINT                               
GIAVELLOTTO
SPRINT
R.VELOCITA’                                                                  

50 m.                                     

R.VELOCITA’

50 m.                                                                                    
80-100 m. 
300-500 m.    


FONDAMENTALE INTENSIVOAndature tecniche             
OSTACOLI
Andature tecniche             
Pot. Generale
Andature tecniche
Andature tecniche

PESO
ASTA R12                          
BALZI da fermo                                                
ALTO R6                            
OSTACOLI

LUNGO R10                       
Pot. Generale                     
DISCO                                 
CROSS Km.3                     
SPRINT                               
GIAVELLOTTO

Progressivo 60 m.                                                                    

SPRINT
salita
R.VELOCITA’
R.VELOCITA’

40 m.
80-100 m.                                                                                                                            
300-500 m.

SPECIALE
Andature tecniche             
OSTACOLI                        
Rimbalzi H                                                                         
OSTACOLI    
Andature tecniche
PESO
ASTA R14/16                    
DISCO                                                                                
ALTO R8/10                      
GIAVELLOTTOLUNGO
R10-RC Pot. Generale                     
R.VELOCITA’                       
Pot. Generale
R.VELOCITA’SPRINT                                                                              
100 m.                                                                                                                                 
300 m.( F)
500 m. (M)
60-80 m.

AGONISTICO                                                                                                                                                                 PESO                                   
OSTACOLI
DISCO o GIAVELLOTTO                                       
1^ G.  Octathlon            
2^ G. Octasthlon
LUNGO o ALTO
ASTA   
RC
Pot. Generale                                                                           
Esathlon                                         

Esathlon
Studio della R                                                                    
R.VELOCITA’
SPRINT 300 m.(F) – 500 m. (M)  60 m.                                                                                   

TRANSIZIONE   2  settimane di vacanza (giochi sportivi, bicicletta, nuoto, ecc.).   AVO2000